Polveri Sottili

Progetto GELA FOR AFRICA
2 novembre 2017
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Polveri Sottili

Le polveri sottili sono una miscela di particelle solide o liquide che , essendo molto piccole , tendono a rimanere sospese in aria e ad essere trasportate dal vento.
Le PM10 (particulate matter) sono particelle fini respirabili con un diametro inferiore a 10micrometri (10 millesimi di millimetro) e quindi in grado di penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio (dal naso alla laringe).
Esse variano molto sia per forma che per composizione chimica in quanto dipendono dalle fonti di emissioni dominanti, cioè dal tipo di insediamenti della zona ma, poiché possono rimanere sospese nell’ aria per parecchi giorni ed essere quindi trasportate anche a grandi distanze, il carico di PM10 in una città dipende non solo da fonti locali ma anche dalla quota trasportata.
In inverno i valori di PM10 sono superiori a quelli estivi cosi come aumentano con la nebbia e con l’ assenza di vento . 
La loro rimozione avviene , nel caso di particelle grossolane , per deposizione secca , cioè esse cadono per gravità . Per le altre si tratta di deposizione umida ad opera delle nubi e della pioggia. Le polveri atmosferiche sono prodotte sia da sorgenti naturali che antropiche.
Tra le sorgenti naturali annoveriamo: l’erosione eolica, gli incendi boschivi, l’aerosol marino, le emissioni vulcaniche.
Le più importanti sorgenti antropiche sono invece costituite da combustione, traffico autoveicolare , dai processi industriali. Emettono polveri soprattutto gli impianti alimentati a combustibili solidi e i veicoli diesel.
Sono emissioni dirette quelle dovute ai gas di scarico. Sono emissioni indirette quelle dovute al sollevamento della polvere.
Le condizioni metereologiche favorevoli all’inquinamento si manifestano soprattutto nella stagione invernale in condizione di : alta pressione, alta stabilità atmosferica, perdurante inversione termica, assenza di precipitazioni .
La causa principale comunque è costituita da processi di combustione causati dall’uomo come le grandi centrali termoelettriche.
Nelle città  contribuiscono all’inquinamento il riscaldamento domestico, ma soprattutto il traffico dei veicoli. Un veicolo infatti oltre ad emettere gas di scarico, che contiene materiali particolari per le caratteristiche chimiche e fisiche, come le particelle di fuliggine emanate dai motori diesel, contribuisce all’incremento dell’aerosol primario anche con processi di abrasione come l’usura dei pneumatici e l’usura dei freni. Gli autoveicoli, infatti, procedendo sull’asfalto polverizzano il manto stradale e lo portano in atmosfera.
Nelle aree industrializzate entrano in gioco anche le attività industriali come la lavorazione dei metalli e le attività agricole.Le particelle secondarie ( le più grosse ),che possono equivalere al 30-60% del carico totale del PM10, nascono da sostanze nocive gassose precedenti quali il diossido di azoto.
Il PM10 viene quindi prodotto da numerose fonti. Al carico del PM10 contribuiscono in ordine di importanza il traffico,l’industria,l’agricoltura,e le economie domestiche.

Le particelle che una persona può inalare, si possono depositare in qualche tratto dell’apparato respiratorio e se sono liquide o solubili, possono essere assorbite da qualsiasi tessuto e provocare dei danni intorno a tale punto, in particolare se sono corrosive o radioattive.
L’inquinamento da PM10 può far penetrare nei polmoni delle particelle che possono poi raggiungere il cervello ed altri organi come le ossa, i denti ed i reni. Altri effetti si sono rilevati sulle facoltà cerebrali dei bambini e sul sistema cardiocircolatorio.
Pur possedendo le vie respiratorie dei meccanismi di difesa, quali le cellule cigliate ed il muco, è sempre possibile una irritazione da sostanze nocive presenti nell’aria, una contrazione della muscolatura dei bronchi ed un aumento della secrezione di muco con attacchi di tosse.
Comunque le sostanze nocive che penetrano nelle vie aeree possono danneggiare tutti quei meccanismi di difesa che il nostro corpo mette in atto.
E’ stato dimostrato che quanto più alta è la concentrazione di particelle nell’aria tanto maggiore è l’effetto sulla salute della popolazione.
Si è visto come gli effetti più gravi si manifestano nella popolazione nei giorni in cui la concentrazione degli inquinanti è più elevata (aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di asma bronchiale, disturbi circolatori e ischemici oltre a tosse, catarro, diminuzione della capacità polmonare, ecc…).
Inoltre studi condotti negli Stati Uniti ed in molti Paesi europei hanno evidenziato un’associazione fra i livelli di inquinanti atmosferici e il numero giornaliero di morti o di ricoveri in ospedale per cause respiratorie e cardiovascolari.

Il nostro laboratorio è in grado di rilevare le concentrazioni di PM 1,0-PM 2,5-PM 10 mediante strumento portatile laser.